Abstract
L’articolo esamina l’ontogenesi dell’identità personale, intesa come senso di sé sorretto da una teoria di sé, in cinque tappe: il “Sé nucleare”, l’autoriconoscimento di fronte allo specchio, l’uso del pronome “io”, l’alternanza dei pronomi io e tu nel dialogo, la capacità del bambino di connettere il proprio senso di sé corporeo e psichico con la propria immagine e di esprimere tale connessione con la frase “quello sono io”. Si evidenzia anche l’importanza della relazione interpersonale nella costruzione dell’identità attraverso il rispecchiamento, la mentalizzazione e il riconoscimento reciproco. L’identità è concepita come un sistema complesso articolato su un “polo sé” riferito alla dinamiche psichiche introiettive e su un “polo io-altro” riferito alle dinamiche proiettive. Infine si analizza il modo in cui il pensiero narrativo e il pensiero paradigmatico si connettono con il pensiero inconscio e con quello preconscio per la definizione della propria identità.